venerdì, Settembre 2, 2022

Come investire in Materie Prime: Guida completa 2022

In questa guida scopriremo come investire in materie prime e quali Broker utilizzare per farlo al meglio.

Definite anche “Commodity“, le materie prime sono un Asset perfetto per diversificare il portafoglio di investimento, grazie anche alla loro ciclicità e alla loro interdipendenza. 

Le materie prime, infatti, sono considerate un investimento proficuo, perché consentono di prevenire fenomeni di estrema volatilità e, generalmente, le commodities sono poco correlate con i rendimenti nel mercato azionario e l’inflazione. 

Ecco una tabella introduttiva al Trading di materie prime:

🥇 Asset Materie Prime
💰 Investimento minimo €100
🔥 Commodity più popolari Petrolio – Oro
✅ Volatilità del mercato Media
🏆 Modalità di investimento CFD – ETF
💸 Leva finanziaria 1:10

Nel corso della guida scopriremo anche i migliori Broker per investire in materie prime: una scelta delicata che ci permetterà di sfruttare tutti i vantaggi di ogni piattaforma. Basti pensare che con eToro è addirittura possibile copiare le operazioni dei migliori investitori.

Iniziamo adesso la nostra guida completa, buona lettura!

Cosa sono le materie prime?

Con il termine “Commodity” facciamo riferimento a tutti quei materiali che sono alla base per la produzione di altri beni. Si tratta quindi di utilizzare un prodotto grezzo per realizzare un prodotto finito.

Basti pensare al petrolio che si trova alla base di tantissime applicazioni pratiche, dalle plastiche ad oggetti di utilizzo quotidiano. Stiamo quindi parlando di prodotti necessari per la produzione industriale.

Tra le tipologie di materie prime rientrano le materie di origine: 

  • mineraria (petrolio, gas, ferro, oro, diamanti, piombo e carbone)
  • agricola e ambientale (caffé, semi, grano, legno, frutta, soia)
  • animale (seta, latte, carne, pelli)
  • liquide o gassose (acqua, idrogeno, ossigeno)

Le materie prime sono quotate presso la Borsa di Chicago e vengono quindi negoziate come un qualsiasi altro Asset finanziario. Ovviamente, trattandosi di beni che si trovano in natura, hanno delle caratteristiche ben precise ed una ciclicità marcata.

Chi può investire in materie prime?

Le Commodity sono adatte ad un vasto assortimento di investitori, soprattutto per via della loro ciclicità. Questo permette di prevedere con buon anticipo l’andamento dell’Asset.

Inoltre, vengono spesso utilizzate per bilanciare e diversificare il portafoglio di investimento. Sono infatti numerosi gli analisti che suggeriscono di destinare una percentuale compresa tra il 10% ed il 20% alle principali Commodity.

La loro volatilità è medio-bassa, quindi anche tipologie di investitori poco avvezzi al rischio possono optare per questi Asset al momento di investire in Borsa. Alcune Commodity, come il petrolio, sono più volatili di altre, ma nel complesso mantengono oscillazioni nella norma.

Ecco l’identikit del perfetto investitore in materie prime:

  • Bassa propensione al rischio
  • Portafoglio già diversificato
  • Buon livello di esperienza sui mercati

Modalità di investimento in materie prime

Le opzioni per investire in materie prime sono numerose, ecco le 4 più utilizzate nel mondo della finanza:

  1. Trading CFD
  2. ETF
  3. ETC
  4. Acquisto del bene

Di seguito analizzeremo tutte le caratteristiche per ogni modalità di investimento in Commodity.

Trading CFD

Per gli investitori retail la modalità più diffusa per negoziare le materie prime è rappresentata dai CFD. Si tratta di contratti derivati finanziari che replicano l’andamento di un Asset sul mercato.

Chiaramente, risulta impossibile acquistare un barile di petrolio oppure gas naturale in metri cubi: non possiamo di certo riempire il garage con barili di petrolio o lingotti d’oro!

Ecco che questo mercato risulta perfetto per investire con contratti CFD. Salvo qualche eccezione, come le aziende specializzate che hanno necessità di acquistare concretamente il bene, la stragrande maggioranza degli investitori sceglie i CFD per negoziare.

I vantaggi sono numerosi: in primo luogo sarà possibile speculare sull’andamento della Commodity senza possederla materialmente. Inoltre, la speculazione può avvenire su entrambi gli scenari di mercato:

  • Long: se il mercato sale
  • Short: se il mercato scende

Basterà quindi attivare il CFD corrispondente per avere la possibilità di guadagnare in entrambi i casi.

Un esempio concreto: il prezzo del petrolio sta crollando? Basterà attivare un CFD short (ribassista). Cosa fare se il prezzo dell’oro vola alle stelle? In questo caso attiveremo un CFD long (rialzista) per guadagnare dalla salita del prezzo.

Mentre altri Asset, come le azioni, permettono sia l’acquisto concreto del titolo sia la negoziazione in CFD, le materie prime permettono solo quest’ultima opzione proprio per via della loro natura “concreta” e per le loro dimensioni spesso ingombranti.

Di seguito il Link per attivare un conto Demo e scoprire tutte le principali materie prime negoziabili con i contratti CFD:

Qui puoi investire in materie prime senza costi fissi

ETF

Sempre da un punto di vista legato all’investimento finanziario, ecco che gli ETF sono perfetti per investire in materie prime.

Stiamo parlando di Fondi di investimento che replicano l’andamento degli Asset selezionati. In altre parole, il gestore costruisce un portafoglio con le migliori materie prime e lo colloca sul mercato. I sottoscrittori andranno a comprare questo prodotto finanziario, senza ovviamente la possibilità di intervenire direttamente.

Gli ETF sono, infatti, a gestione passiva e se ben ottimizzati offrono rendimenti davvero notevoli. Negli ultimi anni i principali Broker hanno iniziato a quotare i migliori ETF azzerando i costi di entrata e di sottoscrizione.

I più noti gestori di ETF al mondo sono BlackRock ed Invesco: su eToro è possibile trovare gli Exchange Traded Fund di questi due colossi, senza nessun costo fisso.

Per dare uno sguardo a tutti gli ETF negoziabili su eToro ecco il link:

Clicca qui per investire in materie prime con gli ETF

ETC

Molto simili agli ETF, gli Exchange Traded Commodities sono strumenti finanziari negoziati in Borsa che replicano l’andamento di un Asset.

A differenza degli ETF permettono di investire anche su una singola materie prima, non avendo particolari obblighi in materie di diversificazione. Sarà come investire con un CFD, anche se il prodotto finanziario in questo caso è leggermente diverso.

Specifichiamo che proprio per via della similarità, molti broker hanno optato esclusivamente per i CFD a discapito degli ETC: sono più economici e più rapidi da negoziare.

Acquisto materiale

Se vogliamo investire in materie prime dobbiamo considerare anche la soluzione più tradizionale: l’acquisto del bene.

Certo, acquistare barili di petrolio è difficoltoso. Sarà necessario disporre di un luogo sicuro dive custodirli oltre che sostenere spese di spedizioni elevate.

Tuttavia alcune materie prime si prestano bene a questa modalità di investimento, su tutte oro e diamanti. Molte persone scelgono di comprare oro per parcheggiare la loro liquidità oppure per realizzare un investimento a lungo termine, puntando sulla crescita del valore.

Anche i diamanti sono molto diffusi, soprattutto come regalo per occasioni speciali. Tuttavia in questo caso siamo fuori dal concetto di –investimento-.

In definitiva, seppur praticabile, l’opzione di acquistare una materia prima risulta spesso scomodo e sconveniente. Per un investitore Retail la soluzione offerta dai CFD resta decisamente più pratica e conveniente.

Come comprare materie prime: la guida passo passo

Come abbiamo visto, ci sono moltissime modalità di investimento, ma la migliore rimane quella di selezionare un broker e procedere con l’acquisto e l’investimento nelle materie prime. Ecco, quindi, 5 passaggi da seguire per aprire la posizione sulle migliori piattaforme di trading online:

  1. Scegliere il broker

Prima di investire in materie prime, bisogna scegliere presso quale broker effettuare l’operazione. Per scegliere la piattaforma perfetta bisogna considerarne le funzionalità, il deposito minimo, i costi fissi e bisogna controllare se possiede tutte le licenze che consentono di operare in sicurezza.

2. Effettuare la registrazione

Effettuare la registrazione è il passaggio successivo. L’utente deve compilare il form di registrazione in cui verranno chiesti i dati personali e caricare un documento di identità in corso di validità e in formato pdf. 

Questo passaggio è obbligatorio e sancito dalle normative europee. Serve per evitare che avvengano atti illeciti sulle piattaforme di trading e consente ai trader di operare in tutta tranquillità.

3. Depositare il capitale iniziale

Per arrivare alla tappa finale, bisogna caricare del capitale sulla piattaforma. Il deposito minimo dipende dalla piattaforma che abbiamo scelto in partenza. Per la piattaforma Capital.com, per esempio, non è richiesto un tetto di capitale minimo per cominciare ad aprire posizioni e iniziare ad investire. 

4. Individuare le azioni in cui investire

Le piattaforme di trading sono altamente intuitive e consentono di cercare e iniziare ad investire in azioni in un batter d’occhio. Sarà sufficiente scrivere il nome o il ticker del titolo nella barra di ricerca, selezionare l’azione desiderata e impostare i parametri dell’investimento. 

Non bisogna dimenticare, inoltre, di attivare alcune funzionalità che le piattaforme mettono a disposizione e che servono a facilitare lo svolgimento dell’operazione. Tra le più famose rientrano lo stop loss e il copy trading che molte piattaforme, tra cui eToro, mettono al servizio degli utenti. 

Successivamente, apparirà una schermata di riepilogo della posizione e si dovrà confermare l’acquisto cliccando sul pulsante “Acquista”. 

5. Monitorare l’andamento delle azioni

Da quando le azioni appariranno nel portafoglio del tuo account, sarà possibile monitorare il loro andamento in qualsivoglia momento. L’obiettivo è attendere che il valore del titolo salga e, quando si pensa abbia raggiunto il picco, venderlo e ottenerne il profitto. 

Migliori piattaforme per investire in materie prime

Appurato che l’unica modalità di investimento in commodity è rappresentata dai CFD. Analizziamo, dunque, quali sono le migliori piattaforme per investire in materie prime. Abbiamo selezionato intermediari con regolare licenza, assenza di costi fissi ed una vasta scelta di Asset negoziabili:

  • eToro
  • XTB
  • Markets

Tutti e 3 questi Broker sono regolamentati per operare sul territorio Europeo ed offrono una leva finanziaria in linea con la direttiva Mifid, pari a 1:10.

eToro

Scegliere eToro per investire in materie prime vuol dire puntare su un Broker di grande qualità e con oltre 15 milioni di clienti nel mondo.

Il suo vantaggio deriva dal fatto che permette il Trading di Commodity sia con i CFD che con gli ETF. Tra l’altro sono sempre di più i Fondi inseriti nella piattaforma e pronti ad essere negoziati.

Ecco tutte le caratteristiche di eToro:

  • Piattaforma: Webtrader
  • Deposito minimo: €50
  • CFD di Materie prime: oltre 15 contratti
  • ETF: oltre 250
  • Investimento automatico con il Copy Trading

Se vogliamo imparare direttamente dai migliori, suggeriamo di selezionare i Traders più bravi della piattaforma (magari specializzati in materie prime) e copiare le loro operazioni con un Click!

Una modalità pratica e profittevole per ottenere gli stessi profitti di specialisti del Trading anche se siamo dei principianti.

Attiva qui un conto di investimento su eToro

XTB

Questo Broker è molto apprezzato in tutta Europa e gode di una Metatrader davvero pratica per investire. XTB cura molto la sezione educativa con Ebook e tutorial perfetti per coloro che muovono i primi passi in questo mondo.

Di seguito le sue caratteristiche:

  • Piattaforma: Metatrader
  • Deposito minimo: €250
  • CFD di Materie prime: oltre 20 contratti
  • Segnali di Trading
  • Conto demo illimitato

Molto apprezzati sono i segnali operativi: il cliente riceverà una notifica ogni volta che ci sarà un’ottima occasione per entrare a mercato. Le analisi sono svolte da veri esperti di finanza ed il tasso di successo è tra i più alti del mercato.

Qui puoi attivare un conto gratuito su XTB

Markets

Altro Broker molto apprezzato al momento di investire in materie prime è Markets. Popolare in tutto il mondo, permette di negoziare su MT4 e con soli 200 euro di deposito iniziale.

Ogni giorno nella sezione News ci sono video in tempo reale con diversi analisti che offrono una panoramica sul mercato. Si tratta di una risorsa molto utile per negoziare le Commodity restando sempre aggiornati su tutto.

Scopriamo quali sono le caratteristiche salienti di Markets:

  • Piattaforma: Metatrader
  • Deposito minimo: €200
  • CFD di Materie prime: oltre 10 contratti
  • ETF: oltre 30
  • Servizio di Breaking News integrato

Ovviamente sarà possibile attivare una Demo senza costi e fare pratica con denaro virtuale, negoziando le materie prime di nostro interesse:

Attiva qui un conto Trading su Markets

In quali materie prime investire

All’interno dal vasto mondo delle Commodity è opportuno selezionare quelle più popolari e liquide per investire.

Di seguito una carrellata con le materie prime più negoziate sui mercati finanziari.

Petrolio

Investire nel petrolio è la modalità più diffusa per fare Trading di materie prime. L’oro nero risente delle oscillazioni economiche, delle tensioni politiche e degli accordi sul prezzo fissati dai cartelli (Opec su tutti).

Esistono due tipologie di petrolio, Brent e WTI, dalle quotazione simili. Oltre ad una buona volatilità, il greggio si caratterizza per seguire dei trend ben definiti. Fasi di rialzo o di ribasso sono solite durare per settimane, offrendo spunti per entrare a mercato.

A seguito del Coronavirus il petrolio è addirittura sceso su prezzi negativi, mentre adesso è in decisa ripresa con il valore di un singolo barile ad oltre $60 Dollari.

Le uniche modalità per negoziare petrolio sono con i contratti CFD o con gli ETF, in quanto l’acquisto della merce è impossibile per un investitore retail.

Clicca qui per negoziare petrolio senza costi fissi

Oro

Considerato il bene rifugio per eccellenza, tantissimi investitori guardano all’oro quando si tratta di investire in modo sicuro il proprio capitale.

L’andamento dell’oro è inversamente proporzionale alla stabilità economica: maggiore sarà l’instabilità e più alto sarà il prezzo dell’oro.

Con un valore che supera i $1.500 Dollari l’oncia, sono diversi anni che il metallo giallo viaggia su quotazioni davvero elevate, con la pandemia da Covid-19 che ha spinto ancora più su l’oro.

Oltre all’investimento dato dall’acquisto materiale della Commodity, i migliori Broker permettono di negoziare l’oro con CFD ed ETF specifici, il tutto con spread bassi e zero costi fissi.

Qui puoi negoziare oro con spread bassi e competitivi

Gas naturale

Ecco una delle materie prime più amate dagli investitori: il gas naturale. Molto volatile e legata all’andamento del mercato azionario, per il Gas si prospettano altri anni di rialzo.

Grazie alla correlazione diretta con l’andamento dell’economia globale, possiamo osservare che il grafico di questa Commodity ha vissuto picchi importanti proprio in corrispondenza di cicli economici rialzisti, per poi crollare durante le crisi.

Dopo la crisi da Coronavirus si prospettano anni di ripresa economica, soprattutto con il termine delle restrizioni imposte dai vari Lockdown. Ecco che il gas naturale dovrebbe proseguire la sua marcia rialzista e magari sfiorare il suo massimo storico di 12.000 dollari.

Puoi negoziare il Gas Naturale in questo link

Argento

Investire in argento vuol dire puntare su una materia prima legata alla produzione industriale ed all’andamento dell’economia globale.

Certo, l’argento è anche facile da reperire sul mercato quindi può essere comprato in modo diretto (a differenza del petrolio, ad esempio). Tuttavia è più redditizio puntare sull’argento all’interno di una strategia di investimento diversificata: molti analisti suggeriscono di inserire una percentuale di CFD o Futures “Silver” nel proprio portafoglio.

Correlazione diretta con i mercati, le previsioni sono rialziste a seguito del ritorno alla normale produzione industriale post-pandemia.

Anche i Broker sono ormai attrezzati per permettere la negoziazione di argento, soprattutto in contratti CFD gratuiti.

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Platino

Se vogliamo investire in materie prime dobbiamo necessariamente considerare il platino, una commodity stabile e poco volatile che ben si presta ad ottimizzare il nostro portafoglio.

Oltre che per medaglie e monete, il platino è molto utilizzato anche per diverse applicazioni industriali. Questo conferma una correlazione diretta con l’andamento dell’economia globale.

Non tutti i Broker quotano il platino nella piattaforma. Per questo, occorre selezionare con attenzione le migliori piattaforme di trading che offrono il CFD sul “Platinum”: eToro ed XTB offrono questa soluzione, senza costi fissi e con spread competitivi.

Qui puoi negoziare il CFD gratuito sul Platino

Rame

Un materiale dalle infinite possibilità di lavorazione, ecco che investire in materie prime scegliendo il rame è una soluzione davvero redditizia per il nostro portafoglio.

In inglese “copper“, questa Commodity si trova in un Trend rialzista marcato che prosegue da diversi anni. Molti analisti hanno definito il rame come il “nuovo petrolio” proprio per le sue numerose applicazioni pratiche, ma con basso impatto ambientale.

Tutto questo ha spinto numerose industrie del settore secondario a puntare forte su questa materia prima e molte società di investimento del terziario ad investire sul rame.

Possiamo farlo anche noi selezionando un broker specializzato con il CFD sul rame, per negoziare online e senza costi fissi.

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Uranio

Curiosi di conoscere una materie prima in rapida ascesa? Ecco l’uranio, la nuova frontiera degli investitori!

La sua presenza in natura, il ritrovato interesse di molti Stati per l’energia nucleare ed altri aspetti di natura economica hanno spinto tanti investitori a puntare sull’uranio. Ad oggi ci sono 3 ottime modalità per investire in questa Commodity:

  • Titoli azionari
  • CFD sulla materia prima
  • ETF settoriali

In altre parole l’uranio sta diventando una delle materie prime più negoziate e popolari al mondo. Cosa dire della sua evoluzione sui mercati? Dal 2020 il rialzo è stato evidente e le stime per il prossimo biennio sono improntate all’ottimismo.

Dal momento che la sua ascesa sui mercati è abbastanza recente, non tutti i broker sono attrezzati per il CFD sull’uranio. Uno di questi è XTB che permette anche di negoziare alcune delle migliori azioni del settore.

Clicca qui per negoziare l'uranio su XTB

Perché investire in materie prime?

Le ragioni della convenienza dell’investimento in materie prime sono numerose e vanno ricercate in diversi aspetti, sia di natura finanziaria che marcatamente pratica.

Ecco 3 ottime ragioni per investire in materie prime.

1. Andamento ciclico

Al netto di qualche Shock sui mercati, l’ultimo causato dal Coronavirus, le materie prime hanno un andamento abbastanza regolare. Questo facilità la capacità di realizzare previsioni efficaci e quindi profittevoli.

Ad esempio, se prendiamo informazioni accurate sull’andamento del raccolto del grano in una stagione specifica, riusciremo con buona probabilità a prevederne anche il prezzo o quantomeno l’andamento sul mercato (rialzista o ribassista)

2. Diversificazione

Trattandosi di un Asset molto diverso rispetto alle tradizionali azioni o alle coppie di valute, molti Traders scelgono le Commodity proprio per diversificare il portafoglio di investimento.

Sia se il nostro profilo di rischio è elevato oppure molto basso, inserire almeno un 10% del totale in materie prime è una scelta consigliata: maggiore sarà la diversificazione e minore sarà la nostra esposizione al rischio.

3. Condizioni competitive

Ormai le materie prime sono molto popolari, per questo tutti i migliori Broker offrono condizioni vantaggiose in materie di Trading sulle Commodity: spread bassi ed esecuzione in tempo reale.

Questo si traduce in un grande vantaggio per l’investitore, poiché avrà accesso ad un mercato molto popolare e redditizio con ottime condizioni di negoziazione.

Quando investire in materie prime?

Per sapere quando è il momento giusto per investire in materie prime dobbiamo considerare le indicazioni grafiche, dell’analisi tecnica, ed i fattori legati alla stagionalità.

Trattandosi di un Asset quotato è sempre consigliabile analizzare il grafico con trendline ed indicatori, come per qualsiasi settore. Zone di resistenza o di supporto ci saranno utili per comprendere la direzionalità della nostra Commodity, così come altri importanti livelli di prezzo.

Un ruolo importante sarà dato dalle News di analisi fondamentale, a carattere economico e politico, che andranno ad impattare con forza su questo mercato. Ad esempio se l’Opec decidesse improvvisamente di ridurre l’offerta di petrolio, i prezzi schizzerebbero alle stelle.

Altro fattore rilevante per molte Commodity è la stagionalità: dal periodo della semina fino a quello del raccolto passano mesi ed è utile raccogliere indicazioni per verificarne l’andamento, in modo da anticipare il mercato ed investire con profitto.

I rischi di investire in materie prime

Come per tutte le operazioni finanziarie, anche investire in materie prime comporta diversi rischi. I prezzi delle materie prime, infatti, sono estremamente volatili, perché i valori possono aumentare o scendere vertiginosamente. 

Vediamo insieme quali sono i rischi di investire in materie prime

  1. Rischio geopolitico

Nel caso ci fosse un conflitto, una crisi politica o un attacco terroristico, le materie prime subiscono delle forti oscillazioni. Un esempio ha avuto luogo proprio durante la guerra in Ucraina nel 2022 quando, a seguito delle restrizioni europee e russe imposte, il gas ha registrato un rialzo record. 

2. Condizioni meteorologiche

Nel caso di inondazioni, situazioni di siccità o disastri ambientali come terremoti e cicloni, le materie prime diventano particolarmente scarse. Anche in questo caso, il loro andamento potrebbe risultare altamente oscillante. 

3. Le variabili di oscillazione

Il rialzo o il ribasso della domanda di materie prime non è l’unico fattore che spinge l’andamento del valore. Altre variabili di oscillazione sono costituite anche dallo stoccaggio, dal trasporto e dalla logistica. Se uno di questi fattori viene intaccato, la situazione si rifletterà sul valore delle materie prime. 

4. Il rischio di valuta

Poiché molte materie prime hanno natura internazionale, i loro rendimenti sono influenzati dalla variazione dei tassi di cambio delle valute. Incide in modo particolare il rapporto tra le valute europee e il dollaro USA. 

Alla luce dei rischi, i migliori trader credono che il momento migliore per possedere materie prime sia quando l’inflazione è alta, quando c’è un’alta scarsità della merce, o quando la domanda è in eccesso. Negli altri casi, i profitti potrebbero essere azzerati o risentirne pesantemente. 

Tutorial per investire in materie prime

Per completare la nostra guida offriamo un ottimo video a cura di Alpha4all che spiega come investire in materie prime passo dopo passo:

Note finali

In questa guida completa noi di TradingOnline.Top ci siamo occupati di spiegare nel dettaglio come investire in materie prime.

Il Trading di Commodity è molto popolare grazie alle ottime opportunità di profitto che riserva a coloro che comprendono le dinamiche di questo mercato. Al termine di questa guida i nostri lettori avranno sicuramente le idee più chiare e saranno pronti per fare pratica su un conto Demo.

Per attivare un conto con denaro virtuale ed imparare a negoziare petrolio, oro o altre famose commodity, ecco la tabella per la registrazione gratuita:

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    FAQ

    Come fare Trading di Materie prime?

    Basterà registrarsi su un Broker specializzato ed iniziare ad investire sulle Commodity più popolari con i contratti CFD.

    Quante modalità esistono per investire in materie prime?

    Le più diffuse sono 4: trading in CFD, ETF, ETC ed acquisto concreto dell’Asset. Per facilità di utilizzo la modalità più popolare è rappresentata dalla negoziazione in CFD.

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